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BORDER ABSTRACTION

di Erminia Turilli

 

RAF, al secolo Raffaele Dragani, classe '51, nato a Ortona, ingegnere aeronautico, docente del Politecnico di Torino, ICT&Organization Consultant, Consulente di sistemi, processi informatici e organizzazione di aziende, vive a Torino dal 1970 e poi Milano dal 1975, trascorre periodi nelle sue ville di Siena e  Pescara.

Lontano dalle gallerie e dai clamori del mondo artistico, dipinge sin dagli anni Sessanta quasi esclusivamente con motivazione legata alla passione, vero motore del suo lavoro artistico.

Raf approda progressivamente all'Astrattismo storico seguendo le due principali declinazioni: Astrattismo lirico con ascendenza espressionista, relativo alle opere di Franz Mark come risulta evidente nei quadri Splach, Giallo e Lightnings in the night ; oltreché  visibile risulta l'influenza di Paul Klee  in Ombre dinamiche, Numbers, Veloce, mentre è presente l'influsso di Piet Mondrian del razionalismo astratto in  Lines, Palisade, Abissi, Hypersonic object.

I due percorsi, apparentemente distanti, trovano alternativamente una sintesi nel suo lavoro. L' Espressonismo, rielaborato successivamente nell'Astrattismo lirico, è la  ricerca del puro valore comunicativo del colore, della linea, della forma e della composizione e aspira a esprimere la forza interiore, le emozioni, i sentimenti e le esperienze dell'artista. L'arte è qui necessità interiore come espressione dello spirito dell'uomo ( cfr. Der Blaue Reiter Almanach, a cura di Piper Verlag, Monaco di Baviera, 1912). L'astrattismo geometrico cerca invece la perfezione formale, l'essenzialità, il rigore razionale; si semplificano forme e colori secondo canoni strettamente geometrici ( cfr. Rivista De Stijl, a cura di Theo van Doesburg, Olanda, 1917).             

Le forme procedono da semi, skyline, profili, pioggia di fili in diagonale, vortici, labirinti di fili d'erba intrecciati su fondo giallo a sfumati spatolati veloci su fondi blu, bianchi, neri. Interessante è l'uso dei colori fondamentali, in particolare  il giallo, il blu, il rosso nelle opere: Ombre dinamiche, Sky-blue, Vortici, Chaos, Don't remember.

Il colore dà energia elettrica, irradia la superficie, inonda di luce, accende la tela, mentre le forme imprimono velocità, scatto, quasi una via di fuga dall'angoscia e necessità esistenziali. Altre opere al contrario sono pervase da una gioia irrefrenabile che va di pari passo con il suo instancabile desiderio di comunicare emozioni e sentimenti, di sperimentare nuove frontiere creative, di cimentarsi continuamente in avventure artistiche per destrutturare e ricomporre in altre forme il suo profilo. Esplosivo e razionale, intellettuale potente in ogni versante di applicazione, ironico e quasi beffardo, Raf si applica ogni giorno a ridefinire e ricomporre la sua poetica: il mondo è caotico e privo di regole ma esiste una forza, un'onda magnetica che pervade la superficie della terra e della tela, che permette a tutti i processi di rigenerarsi  sotto un'altra forma vitale ed autonoma.

La forza è il giallo per RAF, il dinamismo è la forma geometrica o lirica dentro cui si ammantano, si nascondono le paure e le psicosi dell'uomo. L'alto convive col basso, il bianco con il nero, l'interno con l'esterno, la velocità con la posa, il vortice con l'abisso, il bagliore con la notte e il mistero dei confini fra gli opposti è BORDER ABSTRACTION, il confine dell'astrazione.

Pescara, 25 giugno 2019                                                                     Erminia Turilli 

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